Il Messina Tourism Bureau all’EUDI Show di Bologna (20–22 febbraio): turismo subacqueo, cultura e innovazione al centro del progetto

Bologna per tre giorni, dal 20 al 22 febbraio, si è confermata capitale italiana della subacquea ospitando l’EUDI Show, appuntamento di riferimento per il settore che ogni anno richiama operatori, professionisti e appassionati provenienti da tutta Europa. Anche in questa edizione l’affluenza è stata altissima, con padiglioni affollati e grande interesse per le destinazioni capaci di offrire esperienze marine autentiche e strutturate.

Tra i protagonisti della manifestazione anche il Messina Tourism Bureau, presente con uno spazio dedicato alla promozione del patrimonio naturalistico e paesaggistico dei mari che circondano il territorio metropolitano. Un’occasione strategica per raccontare lo Stretto di Messina non soltanto come scenario di straordinaria bellezza, ma come ecosistema unico per biodiversità, storia e potenzialità turistica.
Non si è trattato di una semplice presenza promozionale. Alla base c’è infatti un progetto più ampio che punta a sviluppare il turismo culturale legato al mare, concepito come un vero e proprio museo diffuso capace di valorizzare le ricchezze custodite nei fondali. A rappresentare il Tourism Bureau è Cristiana Irrera, componente del Consiglio di amministrazione e referente del progetto dedicato al turismo subacqueo, che ha curato l’organizzazione della partecipazione alla fiera insieme al consigliere Gaetano Antonazzo, con il sostegno economico della Città Metropolitana.
In questa prospettiva si inserisce anche l’iniziativa avviata lo scorso anno e curata da Domenico Maiolino e dalla stessa Irrera: una mappatura dei relitti presenti nello Stretto di Messina, accompagnata dalla ricostruzione storica di ciascuna imbarcazione. Il lavoro confluirà in una piattaforma digitale consultabile online, pensata come una biblioteca virtuale accessibile a studiosi, subacquei e visitatori interessati a conoscere il patrimonio sommerso del territorio.
Lo stand messinese ha registrato un flusso costante di visitatori e operatori del settore, molti dei quali hanno chiesto informazioni dettagliate su immersioni, itinerari e percorsi tematici. Un riscontro che conferma come il turismo subacqueo rappresenti una leva concreta di sviluppo e visibilità internazionale, soprattutto quando viene sostenuto da progetti strutturati e da una narrazione capace di unire ambiente, ricerca e identità territoriale.
Grande la soddisfazione espressa dalla stessa Cristiana Irrera, che ha voluto sottolineare come alla riuscita della partecipazione abbiano contribuito molte persone e ha dichiarato di sentirsi «profondamente orgogliosa del risultato raggiunto, perché questa presenza ha permesso di portare Messina ancora più avanti e di far conoscere sempre di più quella che considero, senza esitazioni, la città più bella del mondo».
L’esperienza bolognese rafforza dunque un percorso già avviato: promuovere Messina come destinazione che non si limita a essere attraversata, ma che invita a fermarsi, scoprire e immergersi, in tutti i sensi, in un patrimonio naturale e culturale ancora poco conosciuto ma di straordinario valore.

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